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Circolazione prevalente 18 - 25 Novembre 2009
La circolazione così impostata, ed evidenziata nell'immagine sopra all'altezza mediamente di 500 hpa, espone il nostro bacino, essenzialmente la parte centro orientale, al flusso di correnti via via più fredde da nord pilotate da un vortice freddo più o meno stazionante tra il Baltico e la Russia europea. L'obiettivo principale del flusso artico è il settore danubiano e l'est Europa in genere, ma con buon interessamento anche del nostro Bacino. Di contro, su Europa occidentale, primeggia la figura anticiclonica di blocco lungo il cui bordo orientale scendono correnti sub-polari.
EVOLUZIONE DEL TEMPO:
Correnti più fredde dalla Scandinavia, area baltica, raggiungono parte del Mediterraneo, segnatamente le aree centro-occidentali del bacino, comportando sui nostri settori adriatici e meridionali un progressivo peggioramento del tempo all'insegna di correnti via via più fredde da nord. Oltre a rovesci e locali temporali ci sono i presupposti per prime nevicate in Appennino a quote medio-basse. Al nord, invece, e settori tirrenici, il tempo si presenta più asciutto e soleggiato ma si fa sentire l'aria più fredda con temperature in calo e anche gelate sui settori settentrionali.
TENDENZA 26 Novembre - 3 Dicembre 2009
Nel corso degli ultimi giorni di Novembre e per i primi di Dicembre, le nostre analisi ci induco a considerare un temporaneo reset degli impulsi meridiani, sia sui comparti europei sia anche in Atlantico, per una tendenza a ricompattamento del Vortice Polare e affermazione di circolazione zonale alta. Nella sostanza il flusso instabile nord atlantico si concentra alle medie-alte latitudini oceaniche ed europee con i comparti centro-meridionali del continente maggiormente caratterizzati da valori pressori medi e da tempo più asciutto. Non escluse, tuttavia, temporanee infiltrazioni umide da ovest verso il nord Mediterraneo con debole instabilità a fasi alterne.
Circolazione prevalente 26 Novembre - 3 Dicembre 2009
EVOLUZIONE:
In presenza del contesto barico descritto, e rappresentato nella figura sopra, ne consegue un tempo sostanzialmente buono sul nostro territorio, con alta pressione prevalente, seppure non particolarmente radicata, e con ampio soleggiamento. I comparti settentrionali, tuttavia, e occasionalmente quelli tirrenici, possono risultare più esposti a deboli flussi umidi da ovest con locale instabilità. Le temperature tornano ad allinearsi alle medie stagionali nei valori massimi, più fredde le minime, specie ad inizio periodo.